Un libro al mese

Leggere è questione di allenamento.

Non si può vivere senza leggere. Lo sai bene tu che scorri questo mio inutile post proprio adesso (e questo è anche meno inutile degli altri, tutto sommato).

I libri ci piacciono, a noi due, ne portiamo rispetto, ce ne prendiamo cura trovando il loro posto nella nostra libreria. Per genere, colore e grandezza o in ordine di lettura.

A maggior ragione per chi scrive di mestiere come me, leggere diventa imprescindibile, una delle attività principali da allenare ogni giorno. Sì, perché per leggere bene, senza sentirne il peso ma bensì il benessere, ci si deve allenare. Proprio come si fa in palestra (su questo tema c’ho scritto un’altra cosa inutile ma divertente).

Dopo questa premessa mi smutando subito: non sono una lettrice accanita, eh. Di quelle che divorano cinque libri in un solo weekend di nebbia. E qui da me, di nebbia, ce n’è a ettolitri, every day. A me le storie piace gustarmele, la sera, prima di chiudere gli occhi. Oppure alla mattina con il primo caffè, qualche paginetta come fosse un salutino di buona giornata.

Parlo di romanzi, bei romanzi.

Da qualche anno ho questo personale obiettivo: un libro al mese. Esclusi i saggi o i manuali che mi piace studiare per lavoro. In totale fanno 12 l’anno (e fino a qui), eppure a dicembre ne conto sempre qualcuno in più.

I libri sono ottime compagnie che spesso sottovalutiamo. Perché? Perché come i buoni amici, quelli a cui vogliamo un bene dell’anima, richiedono un pochino del nostro cuore, della nostra cura e della nostra attenzione.

E poi perché il nostro cervello umano è super pigro e nel decodificare lettere cercandoci un senso, spesso, s’abbiocca. Ecco perché è questione di allenamento.

Ma cosa te lo dico a fare, tu leggi già!

So che ti farà piacere: ti condivido i miei 12 di quest’anno, come gli apostoli (qualcuno di questi facile che lo troverai anche in Cartucce).

1. La vita intima, Niccolò Ammaniti, gennaio

La vita intima è quella di una donna celebre, moglie di un personaggio noto. È fatta di luci e ipocrisie, di sensazioni amplificate, di emozioni sconvenienti, di un passato che potrebbe rivelare al mondo chi è davvero. Il finale è proprio tutto qui.

2. Proprio come te, Nick Hornby, febbraio

Uno dei miei autori preferiti. Il suo sguardo brillante, ironico e vero sulle faccende delle persone mi muove compassione e ammirazione per il genere a cui appartengo, quello umano. La storia è di un amore moderno, classico e giusto, tra una donna inglese bianca che ha superato i quaranta e un ragazzo di colore poco più che ventenne.

3. Catalogo di donne sole, Lucia Gaiotto, marzo

Lucia è la mia insegnante di scrittura creativa e questa è la sua prima raccolta di racconti. A lei devo molto, molto più di questo acquisto e del tempo speso a leggere le sue parole. Se non l’avessi conosciuta, se non avessi imparato dal suo sapere, non sarei qui a scrivere questo post adesso. Il suo libro è un regalo che puoi farti, che meriti e che piacerà alle donne che hai vicino.

4. Olive Kitteridge, Elizabeth Strout, aprile

Leggo questa autrice soprattutto per le sue descrizioni, al di là delle storie che presenta. La sua capacità di entrare nei dettagli, di non sfuggire alla pagina ma di farti restare lì dove ti trovi, è davvero tanta roba. Olive Kitteridge è un personaggio che chiunque ha conosciuto nella propria vita, tardi o presto: non la sopporti eppure la adori, nelle sue pieghe, nel vuoto del suo sguardo, nel suo lieve odore di nafta.

5. Avere tutto, Marco Missiroli, maggio

Entrare nella sua scrittura richiede un po’ di ritmo, all’inizio, non ci entri subito. Però poi sei lì e non vuoi più andartene. Questa è una delle storie migliori di quest’anno, sul mio podio insomma. Parla di un figlio e di un padre. E di tutto quello che ci può stare nel mezzo.

6. Il grembo paterno, Chiara Gamberale, giugno

Non è tra le mie autrici preferite, ma ho fatto la tamarrata di comprare l’edizione economica di questo libro all’ipermercato. Scontatissimo, male non fa, ho pensato. Invece un po’ di male me l’ha fatto, per fortuna. Ci ho letto qualcosa di me, qualcosa che non mi piace poi così tanto ma che, in effetti, mi costituisce: la mia complessità emotiva.

7. La cronologia dell’acqua, Lidia Yuknavitch, giugno

Biografia che ti schiaffa in pieno viso. E ben più giù, nelle parti più intime. Lidia era una promessa del nuoto che si è persa tra le aspettative della vita, mica le sue. La scrittura l’ha salvata e l’amore per sé stessa. Leggilo, questo leggilo.

8. Lucy davanti al mare, Elizabeth Strout, luglio

Come sopra, l’autrice è la stessa e con questa storia ti porta sì al mare. Ne percepisci il sale e il vento freddo fuori stagione. I personaggi sono distanti da me nel tempo della vita, adulti inoltrati, nonni, realizzati. Ma le loro difficoltà sono le stesse mie: respirare, fare buon sesso, provare piacere, ascoltarsi, ritornare insieme, dividersi. Rispettare la dieta e i silenzi.

9. Le cose che ci salvano, Lorenza Gentile, agosto

La coralità di questa storia fa sembrare di stare a teatro più che con della carta tra le mani. L’ho letto proprio per lo studio dei personaggi: tanti, molte donne, ben definite e visibili. Personali. Le persone possono davvero salvare altre persone, ma anche le cose lo fanno. Certe cose in particolare.

10. Verso l’abisso fischiettando, Marco Presta, agosto

È uno dei Conigli di Rai Radio2, dalle 7.30 alle 10.30. Lo ascolto per colazione, ogni mattina, è un piccolo regalo che mi faccio per cominciare con il piede giusto e il sorriso. Ho letto altri suoi libri ma questo l’ho preferito: inverosimile, naturalmente impossibile eppure così reale. Certe domande non smetteremo mai di farcele, noi umani, nemmeno a 133 anni.

11, 12 e 13. La trilogia della Pianura, Kent Haruf (Benedizione, Canto della pianura e Crepuscolo), settembre – dicembre

Tre romanzi legati tra loro dalla semplicità. La semplicità è disarmante. Sta cosa mi fa morire. Restituirla in parole, evocarla nell’immaginazione, è un dono supremo e Kent ce l’ha tutto, mortaccisua. Leggilo. Anche soltanto un libro dei tre, sono storie che vivono per conto proprio. Ti ritroverai nelle praterie americane, quelle secche con le mucche al pascolo e i soffioni rasoterra che si alzano al vento.

Quali sono i tuoi libri di quest’anno, di questo mese o di ieri? Dai, scambiamoceli!

Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo.
Gianni Rodari

Sono Chiara Foffano, copywriter freelance.

#Scrivoatuttapenna liste, idee, ricette, pensieri gentili, sogni. Ma anche landing pages, blog post, newsletter, presentazioni, brochures. 

Comunicare facile, con gentilezza, rispetto e un pizzico di ironia, è il mio più grande obiettivo. Sempre.

Questo blog è un po’ inutile.

Ma sai cosa: mi è necessario.

Con tutte le difficoltà e gli imprevisti della vita, sentivo il bisogno di uno sfogatoio, spazioso.

Perciò, ho creato da me il posto dove incanalare le mie emozioni represse: nell’etere del web ci stanno tutte, anche le tue.